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Notizie dalla mier

Aperto il bando per la comunicazione interculturale: tre borse di studio intitolate a Ilaria Alpi

Gli immigrati che arrivano in Italia dai Paesi più poveri del mondo molto difficilmente possiedono spazi e mezzi per comunicare la propria realtà e le proprie esperienze, e divengono spesso oggetto del racconto di altri. Ma anche la libertà di stampa, il diritto di conoscere e di essere informati, la reciproca conoscenza tra i popoli, libera da pregiudizi, necessaria per una pacifica convivenza civile. Sono questi presupposti su cui poggiano le tre borse di studio intitolate a Ilaria Alpi che l'Assemblea Legislativa e la Giunta della Regione Emilia-Romagna - in collaborazione con l'Associazione IIaria Alpi Comunità Aperta - hanno creato per  realizzare percorsi formativi riservati a giovani nel campo della comunicazione interculturale.

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Dambisa Moyo a Bologna per Molteplicittà

Questo mercoledì 7 Luglio 2010 alle ore 18.00 presso Librerie Coop di Via Orefici, 19 a Bologna, Dambisa Moyo presenterà il libro “Quando la carità uccide” (Rizzoli Editore)  in occasione della conferenza: Fair production, fair trading, microcredito e sviluppo locale promossa da Alce Nero Mielizia e Consorzio Etimos. Fra le cento persone più influenti al mondo nel 2009 secondo la rivista Time, Dambisa Moyo è nata e cresciuta a Lusaka, capitale dello Zambia. Dopo il Master ad Harvard, ha conseguito il dottorato in Economia a Oxford ed ha lavorato per otto anni come analista in Goldman Sachs. Il suo primo libro, pubblicato in Italia da Rizzoli con il titolo “Quando la carità uccide”, ne ha fatto una celebrità a livello mondiale. Il volume rappresenta una spietata disamina del fallimento degli aiuti allo sviluppo.

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Sfruttamento lavorativo, ribellarsi si può

Allo sfruttamento e alla violenza ci si può ribellare. La Regione Emilia-Romagna lancia una campagna di comunicazione contro le gravi forme di sfruttamento lavorativo e la riduzione in schiavitù. Un’iniziativa che rientra nel progetto regionale “Oltre la strada” per l’assistenza, la protezione e l’integrazione sociale delle vittime, di cui, dal 1 gennaio 2007 a oggi, hanno usufruito 173 persone.

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