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Torna nell’Appennino, la quinta edizione della rassegna “Intrecci”

Torna nell’Appennino, la quinta edizione della rassegna “Intrecci”
maggio 04
07:26 2015

Si svolgerà dal 07 al 16 maggio 2015, nelle diverse biblioteche dell’Appennino Bolognese, la quinta edizione della rassegna di letteratura itinerante interculturale”Intrecci”. Come evidenziato ancora nell’ultimo dossier statistico dell’immigrazione, la presenza dei nuovi cittadini nell’Appennino Bolognese giustifica lo sforzo che bisogna mantenere per uscire dalla semplice scoperta e avventurarsi invece nel vero e proprio approfondimento della conoscenza reciproca, dando così le chiavi di lettura della società in cui viviamo alla popolazione autoctona in primis e alla società in generale. Questa quinta edizione della rassegna ”Intrecci”, conferma quindi il fatto che la questione dell’integrazione passa anche dalla letteratura. Ormai è consolidato il fatto che l’attualità internazionale condiziona fortemente oggi la nostra visione della quotidianità. Un esempio sono i recenti fatti tragici di Parigi, le cui ripercussioni si sono sentite qui tanto quanto in Francia. Questi avvenimenti, infatti, hanno portato con loro domande, dubbi e preoccupazioni che necessitano risposte chiare, prendendo in considerazione la nostra società globalizzata.

Programma:

Venerdì, 08 maggio 2015, ore 20. 30
Vergato (Biblioteca P. Guidotti, gall. I° Maggio 86/a)
Incontro con Karim Metref
Intervista a cura di Donato Battista
interventi musicali di Claudio Carboni (sax) e Luiz Lima (chitarra)

karim-matrefKarim Metref (1967 Algeria), Insegnante, educatore, giornalista freelance e blogger. Ha studiato scienze dell’educazione e lavorato come insegnante in Algeria, in un piccolo villaggio di Montagna in Cabilia. Contemporaneamente agli studi e al lavoro era impegnato nell’attivismo per i diritti culturali dei Berberi e per l’accesso ai diritti democratici in Algeria. In Italia dal 1998 lavora come formatore in educazione alla pace, pedagogia interculturale e gestione nonviolenta dei conflitti. Come giornalista freelance collabora con varie testate cartacee (Carta, Internazionale, Il manifesto…) e elettroniche (Peacereporter, Babelmed, prospettive-altre…)

 Sabato 09 maggio 2015, ore 17. 00
Marzabotto (Biblioteca Comunale, via Matteotti, 1)
Incontro con Tahar Lamri
Intervista a cura di Irene Spadaro
interventi musicali di Carlo Maver (bandoneon)

tahar_lamriTahar Lamri, nasce ad Algeri nel 1958. Si trasferisce in Libia dal 79 all’84, finendo qui gli studi in Legge specializzazione in Rapporti Internazionali. Si sposta in Francia poi a Ravenna, dove vive dall’86. Qui comincia a scrivere racconti brevi in lingua italiana. Nel 95 vince il premio della sez. narrativa del concorso letterario Eks&Tra con il racconto “Solo allora sono certo potrò capire” sulla migrazione dall’Africa verso l’Europa. Nel 99, scrive una delle prime e più importanti riflessioni critiche della letteratura della migrazione, “E della mia presenza, solo il silenzio” dove avanza l’idea dell’Italiano come lingua neutra, nella quale l’Europa della ragione e il Mediterraneo della passione e del cuore possano convivere. Nel 2006 i racconti di Lamri sono riuniti nell’unico libro da lui finora pubblicato, “I sessanta nomi dell’amore”. Con quest’opera, vince il Premio Internazionale sez. narrativa Città di Anguillara e il Premio MicroEditoria di Qualità.

Sab 16 maggio 2015, ore 17. 00
Monzuno (Biblioteca di Vado, via Musolesi 4/a)
Incontro con Marwa Mahmoud
Intervista a cura di Serena Mellace
interventi musicali di Claudio Carboni (sax) e Gigi Biolcati (percussioni e voce)

marwa_mahmoudMarwa Mahmoud, Responsabile progetti di Educazione interculturale – Fond. Mondinsieme del Comune di Reggio Emilia Nata ad Alessandria d’Egitto nel 1984, arriva in Italia da piccola con i genitori. Si laurea in Lingue e Letterature Straniere all’Università di Bologna, con una tesi dedicata allo scrittore egiziano e premio Nobel Nagib Mahfuz. Inizia a collaborare con il Centro Interculturale Mondinsieme nel 2004 come educatrice nelle scuole e redattrice dei progetti giornalistici. Nel 2008 entra a far parte della redazione del quotidiano reggiano La Gazzetta di Reggio. Nel 2009 diventa responsabile per il centro Mondinsieme dell’offerta educativa interculturale e dei rapporti con le scuole, a cui affianca l’attenzione per le giovani donne musulmane. Rappresenta la generazione dei nuovi giovani italiani consapevole del proprio ruolo “ponte” tra le culture, chiavi della nostra società multiculturale contemporanea che va amministrata con senso di responsabilità.

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La rete MIER è un network, che raccoglie le testate, i siti web, le iniziative radiofoniche e televisive di comunicazione, realizzate da cittadini di origine straniera o gruppi misti nella Regione Emilia Romagna. L’ obiettivo della rete MIER è la promozione de la comunicazione interculturale come strumento di crescita civile per lo sviluppo di una società inclusiva. Forte della sua rete di collaboratori ed esperti diffusa al livello territoriale, la rete MIER opera nel settore della comunicazione, dell’ editoria e dell’ organizzazione di eventi tutti a valore aggiunto per le istituzioni, imprese ed associazioni.

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