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“Il consiglio degli stranieri è senza poteri ed è poco partecipato”

“Il consiglio degli stranieri è senza poteri ed è poco partecipato”
maggio 19
01:25 2015

Massimo Tesei è da sempre impegnato in attività a favore dell’integrazione , ha fondato l’associazione Forlì città aperta ed è stato uno dei promotori della prima Consulta comunale degli stranieri a Forlì.

Come descriverebbe Forlì Città Aperta (FCA)?
E’ un’associazione formata da immigrati e italiani, che dal 2011 promuove  attività che favoriscano l’incontro tra immigrati e italiani. Abbiamo iniziato con le cene fatte in casa, dove le persone ospitavano una famiglia migrante, per passare poi alle cene collettive,  alla scuola di Italiano per stranieri, presso il Centro per la Pace.  Ora è un associazione di volontariato,   presto saremo una O.N.L.U.S.

Cosa  pensa del Consiglio dei cittadini stranieri?
Essendo stato, più di 20 anni fa, tra quelli che hanno promosso la prima consulta degli stranieri a Forlì, oggi sono molto perplesso: non che il consiglio non sia una buona idea, però i cittadini stranieri , che non sono abituati alla democrazia,  si aspettano che il consiglio risponda alle loro esigenze, risolva i loro problemi, e così il consiglio non funziona. C’è il rischio che una volta fatte le elezioni, quei poveracci che saranno eletti vengano abbandonati, senza finanziamenti,mentre  i problemi sono enormi, e quelli che hanno votato sicuramente  avranno aspettativi che come ho detto risultano del tutto infondate.

Cosa pensa dell’esperienza del precedente Consiglio?
Ho partecipato un po’ all’inizio,  perché sono stato invitato alcune volte, e poi ho visto che non mi hanno più invitato, ad alcuni faceva piacere, e alcuni  forse non,  e poi è un ruolo antipatico, viene un italiano, chi è? Perché è li, e fa proposte? E così ho fatto subito un passo indietro. Il consiglio ha fatto quello che ha potuto, siccome ha potuto poco, ha fatto poco, ha organizzato alcuni forum interessanti, su temi di attualità (la casa, la scuola, il lavoro, ndr) a cui hanno partecipato tante persone, ma  pochi stranieri.

Cosa poteva fare di meglio il precedente consiglio ?
Una cosa che potevano fare, l’ho capito recentemente, potevano accogliere i dati, la statica, e la conoscenza dei problemi legati al lavoro agricolo, dove c’è un sfruttamento pazzesco, per cui tante persone si trovano a dovere rinnovare il permesso di soggiorno senza reddito sufficiente, per il fatto che non sono regolarizzati a pieno. Sono i  casi per cui il permesso  viene negato.  .

Il 7 Giugno c’è l’elezione, ha un particolare messaggio?
Non ho un messaggio particolare, spero che siano eletti persone che abbiano buona volontà, e capiscano che una cosa importantissima è la partecipazione, perché la Democrazia non è delega, ma partecipazione, in certi casi la  delega è indispensabile per la rappresentanza, però ci deve sempre essere una grande attenzione alla partecipazione. Alla base della partecipazione sta l’ informazione  sulle proposte, sui problemi, e sulle  iniziative. Se si coinvolge la gente allora si  favorisce la partecipazione.

Guienne Aidara (Segni e Sogni)

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