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Consulta degli immigrati: il bilancio è positivo

Consulta degli immigrati: il bilancio è positivo
marzo 05
18:13 2015

La Consulta dei cittadini immigrati di Forlì, durata tre anni dal 2011 al 2014, è stata molto apprezzata dai protagonisti di questo percorso di cittadinanza attiva. La vicepresidentessa, Monica Padurean, ne delinea un bilancio positivo. “E’ stata per me un’opportunità fantastica – ha assicurato Monica – perché ho conosciuto e collaborato con tante persone, tra le istituzioni e le associazioni, che mai avrei incontrato se non avessi intrapreso questa strada. E’ stato un periodo ricco di insegnamenti ma anche di soddisfazioni”.  Monica ha già annunciato che non si candiderà alle prossime elezioni, specificando però che sarà disponibile per eventuali richieste di collaborazione. “Spero che si candidino facce nuove – ha spiegato Monica, pittrice d’origine rumena – a guidare il prossimo Consiglio, in modo da rafforzare la partecipazione degli immigrati nella vita pubblica e favorirne l’integrazione nel tessuto cittadino”.

La Consulta, che dalla prossima elezione si chiamerà Consiglio, ha promosso la realizzazione di sei Forum su temi come la casa, le norme sul lavoro, il dialogo interreligioso, la scuola, i giovani e le tradizioni alimentari nel mondo. In particolare, Monica tiene a sottolineare: “Oltre a preparare i Forum, ho lavorato per ampliare i servizi del Centro comunale per l’integrazione. Sono stata poi in Bulgaria per far conoscere il ruolo della Consulta alle istituzioni locali ed ho fatto parte del laboratorio d’arte per bambini, allestito all’interno della Fiera di Forlì ‘Happy Family’ “.

Un altro parere positivo è espresso da Liliana Florei, consigliera e presidente dell’associazione rumena “San Lorenzo” che raggruppa la comunità rumena ortodossa, amministrata da padre Florin, nella chiesa di San Giuseppe in centro a Forlì. “E’ stata una bellissima esperienza – ha chiarito Liliana – grazie anche al sostegno costante del Comune che con i suoi rappresentanti è stato sempre presente ai nostri incontri”. Il nuovo Consiglio degli immigrati dovrà ulteriormente sviluppare quanto di buono avviato dalla Consulta uscente. “Non sarò candidata ma farò parte del comitato elettorale – ha aggiunto Liliana – Credo che sia importante chiarire agli elettori immigrati, che non è necessario votare un connazionale, bisogna scegliere, tra le varie liste che verranno presentate, chi veramente riteniamo meritevole di questo compito istituzionale. Possiamo far riflettere il Consiglio Comunale di Forlì sulle nostre esigenze di nuovi cittadini. L’integrazione parte prima di tutto da noi, dal buongiorno che diamo al vicino di casa. ‘Uniti riusciamo’ è lo slogan dell’associazione San Lorenzo. Chi si candida deve impegnarsi a rispettare l’impegno preso con gli elettori”.

Tra gli eventi organizzati con maggiore soddisfazione, Liliana ricorda: “Insieme al presidente della Consulta Jean Pierre Gamene, abbiamo organizzato un’iniziativa con la vice-questora di Forlì sul tema dei permessi di soggiorno, sui tempi lunghi di rinnovo e sul legame con il reddito che il cittadino migrante può in quel momento dimostrare. Un incontro proficuo che ha dato vita ad altre collaborazioni. Ho partecipato anche ad un progetto europeo del Comune su ‘Anzianità attiva e intergenerazionalità’ in cui abbiamo condiviso e scambiato metodi di lavoro con 32 corsisti europei, visitando case di riposo, scuole e aziende agricole in Grecia, Macedonia, Ungheria, Romania e Germania”.

Richiesta di proporre un suo bilancio dell’esperienza fatta, la consigliera ukraina, Lyudmila Makhotina, ha anche evidenziato aspetti critici e nuove prospettive del prossimo Consiglio. “La Consulta ha avuto un ruolo sicuramente positivo – ha commentato Lyudmila – ma molti pensavano che potesse fare qualcosa in più. Bisogna comprendere meglio il ruolo consultivo di quest’organismo istituzionale senza cadere in sterili illusioni come quella di considerarci un organo esecutivo. Ai nostri incontri abbiamo invitato tutte le comunità che non sempre hanno partecipato, a differenza degli amministratori del Comune, sempre presenti. Bisogna impegnarsi di più per far conoscere le nostre esigenze ai governanti di questa città e far progredire il tema dell’integrazione all’interno di tutta la comunità forlivese”.

di Armando Dell’Annunziata (Segni e Sogni)

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