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Paesaggi linguistici a Bologna

Paesaggi linguistici a Bologna
febbraio 17
10:23 2015

 «Paesaggi linguistici a Bologna» parla delle lingue visibili nello spazio urbano e solo indirettamente di chi le scrive e legge.

Rispetto ad altre città italiane (Roma, ad esempio) ed europee, c’è un’evidente sproporzione tra il numero di immigrati residenti e la limitata presenza delle loro lingue nello spazio urbano.
Il formarsi di un paesaggio plurilingue e la dislocazione nell’area urbana delle diverse lingue, con addensamenti e rarefazioni, rimandano alle dinamiche dei rapporti tra i gruppi di immigrati con e nella società italiana. Rapporti complessi in cui entrano in gioco fattori tra i quali: il tipo di attività
produttiva, i rapporto tra centro storico e periferie, il “sentimento di apertura” della società locale.

Dalla parte degli immigrati valgono anche strategie individuali o comunitarie di insediamento e di auto rappresentazione, sia verso i connazionali e chi parla la stessa lingua, sia in relazione alle risposte dei residenti nelle zone interessate e delle pubbliche amministrazioni.
Nella popolazione italiana residente, la trasformazione del paesaggio linguistico genera sentimenti differenti, dalla paura alla diffidenza, al senso di estraniamento identitario, all’indifferenza fino a sentimenti positivi come la curiosità, il piacere di vivere in una comunità diversificata e accogliente, l’orgoglio di vivere nel tempo presente, fatto di interconnessioni e spostamenti.

Questa mostra vuole contribuire ad un discorso aperto e condiviso sulla città plurilingue e pluriculturale che Bologna è, già da molto. Il tema della civile convivenza, del rispetto delle diversità e del riconoscimento dei molti e individuali percorsi di libertà ha avuto declinazioni diverse nella storia di Bologna: oggi ci misuriamo con la città delle differenze.
La mostra, visitabile negli orari di apertura della biblioteca, è costruita con materiali raccolti per una ricerca sul multilinguismo in un quartiere di Bologna condotta insieme alCentro Interculturale Zonarelli.

I muri, le insegne, le porte, il suolo stesso della città sono supporti su cui possiamo leggere messaggi molto diversi: è questa l’ispirazione seguita da Fernanda Minuz e Giulio Forconi per la mostra fotografica visitabile in Piazza coperta da sabato 21 febbraio, Giornata Internazionale della Lingua Madre, a sabato 28 febbraio.

Un ‘paesaggio linguistico’ è ciò che l’occhio del passantevede scritto attorno a sé quando cammina, quando si ferma a parlare con gli amici o quando entra in un negozio: sono gli avvisi, le insegne, i segnali, i cartelloni, i piccoli annunci appesi un po’ ovunque. Ma ‘paesaggio linguistico’ è anche un indice dei rapporti tra le lingue presenti nel territorio, che derivano dalle diverse comunità nazionali che lì operano.

Per info:
http://www.bibliotecasalaborsa.it/ragazzi/eventi/25272

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