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Call of paper: “Immigrazione: media e paura”

Call of paper: “Immigrazione: media e paura”
febbraio 17
08:39 2015

Da molto tempo i media studies si interrogano sulle rappresentazioni offerte dai mezzi di comunicazione europei sulla presenza di migranti e richiedenti asilo, mettendo in luce distorsioni, omissioni e toni improntati all’emergenza e all’eccezionalità del fenomeno migratorio molto più che alla presa di coscienza della strutturalità dello stesso e della necessità di gestirlo come elemento integrato della società.
In Italia questa rappresentazione assume approcci particolarmente legati alla situazione di “frontiera d’Europa”, dovuti alla posizione del nostro Paese nel Mediterraneo e alla periodica intensificazione degli arrivi di richiedenti asilo e migranti economici via mare. Si può tuttavia riconoscere che negli ultimi anni il discorso razzista ha cessato di essere governativo e, forse per questo ma forse anche per il lavoro fatto da alcuni professionisti del settore (osservatorio Carta di Roma e non solo), il linguaggio dei media appare più controllato e corretto.

Anche in altri Paesi europei il “linguaggio della paura” che caratterizza un certo discorso politico e mediatico è stato analizzato da diversi studiosi, mentre alcune organizzazioni hanno cominciato a interrogarsi sulla mediatizzazione della sofferenza e dell’emergenza e sull’ipotesi che certe campagne umanitarie contribuiscano a consolidare stereotipi e a trasmettere un’immagine delle persone fuggite da guerre e povertà come vittime “senza parola” e irrimediabilmente “altre”.
Negli ultimi anni questo tema ha assunto aspetti di grande novità per la dirompente diffusione dei social media che, offrendo a un pubblico planetario la possibilità di produrre e diffondere contenuti a costo zero sono diventati da un lato lo strumento del terrore, in un crescendo apparentemente infinito di immagini sempre più choccanti, dall’altro il luogo in cui la mobilitazione dei cittadini si esprime attraverso campagne, giornalismo partecipativo, dialoghi ed espressione delle proprie opinioni.

Grazie ai cambiamenti tecnologici e alle possibilità di accesso a Internet tramite la telefonia mobile, in Africa gli studenti, i leaderdella società civile, gli artisti e i giornalisti hanno sviluppatonuovi modi di comunicazione e contestazione, grazie soprattutto ai social media.
Nella continua evoluzione del panorama mediatico, aumentano anche le possibilità di espressione dei migranti stessi, mentre è possibile affacciarsi nei luoghi virtuali di discussione, di mobilitazione, ma anche di indottrinamento ideologico e proselitismo. È in questo spazio pubblico enormemente allargato che la rappresentazione degli “altri” da parte degli Europei e la rappresentazione dell’Europa e dei suoi valori da parte degli “altri” può assumere tutta una gamma di deformazioni più o meno determinate da finalità politiche.

Il numero 82 di Africa e Mediterraneo intende esaminare queste recenti sfide della comunicazione politica e mediatica prendendo come oggetto di studio i processi comunicativi attivati nellasocietà europea, sia dai media autoctoni che dalle iniziative dei migranti, ma anche nei Paesi africani, nella consapevolezza che la circolazione di idee, immagini e pratiche culturali conduce sempre più a una deterritorializzazione dei media e dei messaggi e a un superamento delle frontiere nazionali.

Le proposte potranno trattare, ma non solo, i seguenti temi:
– rappresentazioni delle migrazioni e del rifugio nei media europei,
– le strategie della comunicazione istituzionale sull’immigrazione
– l’immagine dell’Europa e della migrazione nei canali social media promossi da Africani
– le campagne di sensibilizzazione sul rifugio e la migrazione
– la comunicazione religiosa per i migranti
– dibattito e rappresentazioni dei valori europei nei media africani
– modalità e contenuti nell’uso dei social media da parte di rifugiati e migranti presenti in Europa

Scadenza per l’invio:
Le proposte (400 parole massimo) dovranno pervenire entro il **5 aprile 2015** gli indirizzi s.federici@africaemediterraneo.it ec.mara@africaemediterraneo.it.
Le proposte saranno esaminate dal comitato di redazione. Nel caso di accettazione del vostro articolo la consegna del contributo, completo di abstract (100 parole, preferibilmente in inglese, ma è possibile inviarlo anche in italiano) e bionota, dovrà avvenire entro il **20 maggio 2015**.
Gli articoli e le proposte potranno essere inviate nelle seguenti lingue: italiano, inglese, francese e spagnolo.

Per maggiori info:
www.africaemediterraneo.it

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La rete MIER è un network, che raccoglie le testate, i siti web, le iniziative radiofoniche e televisive di comunicazione, realizzate da cittadini di origine straniera o gruppi misti nella Regione Emilia Romagna. L’ obiettivo della rete MIER è la promozione de la comunicazione interculturale come strumento di crescita civile per lo sviluppo di una società inclusiva. Forte della sua rete di collaboratori ed esperti diffusa al livello territoriale, la rete MIER opera nel settore della comunicazione, dell’ editoria e dell’ organizzazione di eventi tutti a valore aggiunto per le istituzioni, imprese ed associazioni.

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