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Noi stiamo con la sposa

Noi stiamo con la sposa
dicembre 16
16:25 2014

Tasnim Fared, attivista siriana e protagonista di Io sto con la sposa, film ed avventura che ha attraversato tutta l’Europa fino alla Svezia, sarà a Santarcangelo questo martedì, 16 dicembre.
La storia del film Io sto con la Sposa è quella di un gruppo di persone in abiti nuziali, e lussuose auto a noleggio, che attraversa l’Europa come viaggio di un finto matrimonio per salvarsi dalla guerra e fuggire dai propri paesi di origine.

Il film, che mostra un’Europa diversa da quella spesso raccontata dai giornali, è un vero e proprio caso di opera nata dal basso e rilanciata attraverso il tam tam sui social network: oltre 2000 persone hanno post-prodotto “dal basso” il film con le loro donazioni per un totale di 98.151 euro. Il film ha avuto un’eco dirompente ed è arrivato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, per poi essere distribuito dal 4 Settembre nelle sale cinematografiche italiane.

Gabriele Del Grande, Antonio Augugliaro e Khaled Soliman al Nassi, gli autori del film, raccontano la realtà di cinque uomini e donne rifugiati politici che, mettendo letteralmente in scena un matrimonio e il suo corteo di invitati, hanno beffato il destino, le autorità di frontiera e le restrittive leggi europee per mettersi in salvo e raggiungere la Svezia, in un viaggio carico di emozioni.

La pellicola sarà proiettata martedì 16 dicembre alle 21 al Supercinema di Santarcangelo e sarà presente proprio Tasnim Fared per rispondere alle domande e alle curiosità del pubblico.
Il film sarà proiettato anche a Riccione il mercoledì mattina, 17 dicembre, alle 9 per gli studenti dell’Istituto Alberghiero Savioli e il Liceo Volta Fellini, sempre con la presenza di Tasnim.

Conosciamo meglio il progetto del film “Io sto con la sposa”, attraverso le parole di Gabriele Del Grande: “Questo film non è solo un’operazione cinematografica, ma ha il significato di un vero e proprio atto di disobbedienza civile. Non ci siamo posti il problema di quanto fosse pericoloso affrontare un viaggio del genere o rischiare una denuncia per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, perché eravamo certi che il film ci avrebbe aiutato a combattere una battaglia politica e civile sempre più urgente per l’Europa e soprattutto avrebbe potuto aiutare cinque persone, cinque nostri amici, a raggiungere la Svezia, il paese dove avrebbero potuto chiedere asilo politico.”

“Il film parla soprattutto di questo: di persone, di un Mediterraneo senza distinzioni tra ‘noi’ e ‘loro’, volevamo mostrare che un mondo senza frontiere è non solo più solidale ma anche più bello. Questa è soprattutto una storia di speranza e di amicizia, più che una vera denuncia. Un altro obiettivo, che perseguo da anni con il mio lavoro, è quello di sfatare luoghi comuni e pregiudizi sull’immigrazione, l’idea ipocrita dell’inesorabilità degli sbarchi. Il problema non è come fermare milioni di immigrati che non ci sono. Porte aperte non significano invasione ma che chi viaggia per varie ragioni, compreso chi chiede asilo politico, possa farlo legalmente, con un passaporto, e non rischiando la vita su un barcone. Il nostro auspicio ora è che ‘Io sto con la sposa’ possa essere sempre più conosciuto e diffuso, e al momento questo sta avvenendo grazie soprattutto al passaparola della gente e questa catena di solidarietà che si è creata ci sembra bellissima”.

Martedì, a Santarcangelo, la proiezione sarà preceduta dall’iniziativa di arte urbana collettiva Riflessi di Libertà, a cura di artisti, migranti e artisti migranti, per riflettere sul tema delle migrazioni.

L’iniziativa, completamente gratuita, è a cura del progetto SPRAR, della Provincia di Rimini, Comuni di Santarcangelo e Riccione, cooperative Centofiori e Il Millepiedi, associazione Popoli in movimento Soyinka. In collaborazione con associazione Dogville, Grottarossa C.s.a., Econcio’, e il collettivo di artisti che partecipa alla prima azione d’arte urbana Migrare per libertà.

di Stefano Rossini

Per Info:
urp@comune.santarcangelo.rn.it
tel. 0541 356356

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