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L’immigrazione camerunese in Italia

L’immigrazione camerunese in Italia
ottobre 14
07:05 2014

Negli anni ‘90, a causa di una grave crisi economica che ha colpito il Camerun, il Governo camerunese ha abolito la gratuità delle iscrizioni scolastiche e le borse di studio per gli studenti universitari, decisione che ha provocato un notevole flusso migratorio della popolazione studentesca verso i Paesi del Nord Africa e dell’Europa.

I vantaggi offerti dal sistema d’istruzione dell’Italia, come ad esempio borse di studio, residenze universitarie e mense; e la qualità della didattica hanno attirato molti studenti camerunesi in Italia, infatti dopo la Francia, l’Inghilterra e la Germania, l’Italia è il paese europeo con il maggior numero di studenti camerunesi.

In base alle statistiche fornite dalla Caritas italiana, il Camerun è al 43° posto tra i Paesi con il maggior numero di suoi cittadini di residenti in Italia.
Solo nel 2012, nel territorio italiano, si contavano circa 11.000 camerunesi, pari allo 0.22% della popolazione straniera residente in Italia. Quasi la totalità dei camerunensi presenti (97%) è concentrata nelle regioni del centro-nord; mentre le province in cui sono presenti maggiormente sono quelle di Torino, Perugia, Padova, Roma, Bologna e Milano.

La regione camerunese da cui proviene la maggior parte dei migranti è quella del Camerun Ovest (circa il 70%). In questa regione prevale l’etnia Bamileké, che si contraddistingue per la sua propensione agli affari e al commercio, nonchè per la propensione allo studio. Il capoluogo di questa regione è Dschang, città dotata di un complesso Universitario molto apprezzato in tutto il Camerun.

In 20 anni l’Ambasciata italiana ha rilasciato circa 5.000 Visti per motivi di studio, il 70% dei cittadini camerunesi residenti in Italia, infatti, o è studente o è arrivato inizialmente per motivi di studio.
Come si evince dal Dossier Statistico Immigrazione 2011, nel periodo 2003-2009 il numero dei laureati camerunesi in Italia è stato di 1.250, una cifra a dir poco incoraggiante.

Le principali Università frequentate dagli studenti camerunesi nel 2010 sono state il Politecnico di Torino, l’Università di Parma, l’Università di Bologna, l’Università di Modena e Reggio Emilia e l’Università di Torino. Mentre le facoltà maggiormente frequentate sono quelle di medicina, economia e ingegneria.

La diversità geo-linguistice e socio-culturali che caratterizzano il Camerun hanno portato i camerunesi residenti in Italia ad organizzarsi in diverse tipologie di associazioni, quali associazioni studentesche, professionali, culturali, sportive, per città di residenza in Italia o per villaggi o regioni di provenienza in Camerun.

La facilità dell’integrazione dei camerunesi in Italia è sicuramente agevolata dalla grande diffusione che la lingua italiana ha in Camerun. Infatti il Camerun è l’unico paese del continente africano con tutte e quattro le certificazioni di italiano come lingua straniera (CELI, Università per Stranieri di Perugia; CILS, Università per Stranieri di Siena; IT, Università di Roma; PLIDA, Società Dante Alighieri), nonché il paese con il maggior numero di candidati a questi esami di certificazione.

I camerunensi che hanno deciso di rimanere in Italia anche dopo la fine del loro percorso accademico sono occupati maggiormente nel settore terziario, in mansioni che rispecchiano pienamente i percorsi di studio maggiormente scelti, quindi nel settore della salute, dell’informatica, della finanza e dell’informatica.

In base ad un recente sondaggio, però, circa il 40% dei camerunesi, al termine dei propri studi, preferirebbe tornare in Camerun. Desiderio frenato dalla consapevolezza che attualmente il Camerun non garantisce sicurezze sociali solide e adeguati trattamenti economici, che possano consentire loro un inserimento adeguato nel sistema camerunese.

fonte: consolatocamerun.it

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