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Dal nido all’università, sempre più stranieri nelle classi

Dal nido all’università, sempre più stranieri nelle classi
maggio 07
18:35 2014

Studiare l’ìimmigrazione partendo da una fotografia delle classi bolognesi: è questo l’obiettivo che si è data la Provincia, col supporto dell’istituto Cattaneo. E’ alle medie che si registra la percentuale più alta, mentre è in ambito universitario che vi è stato negli anni il balzo più importante.

Al nido. I dati si riferiscono, salvo diversa specificazione, all’anno scolastico 2012/13. Un bimbo su 8 al nido è straniero: sono 1000 i bambini che non hanno la cittadinanza italiana che frequentano un nido della città o della provincia di Bologna. Nell’80% sono iscritti a una scuola comunale, mentre questa percentuale scende al 58% per i bambini italiani.

Alla materna. Se nei nidi il 12% degli iscritti è straniero, la percentuale sale al 15% nelle materne, per oltre 3800 iscritti.

Elementari. Alle elementari percentuale pressoché identica, con oltre 6500 iscrizioni di bimbi non italiani. Per la Provincia, che ha fornito i dati, è evidente come “negli ultimi 6 anni, la presenza di studenti stranieri sia costantemente aumentata sia in valore assoluto, sia in termini di incidenza percentuale: nell’anno scolastico 2007/2008 gli studenti stranieri erano infatti 5.127, pari al 12,9% del totale degli studenti”.

Medie e superiori. Per quanto riguarda le scuole medie si contano 4mila ragazzini non italiani (15,8%, la percentuale più alta), mentre quelli che frequentano le superiori nel territorio bolognese sono 3400, il 10,4% del totale. “Nella scuola secondaria di II grado – sottolinea la nota della Provincia – emerge la selettività del sistema scolastico italiano, dal momento che gli studenti stranieri preferiscono un indirizzo scolastico più professionalizzante: il 43,4% è infatti iscritto a un istituto professionale – contro il 16,0% degli italiani – e il 37,8% a un istituto tecnico – contro il 30,2% dei compagni italiani”.

Istituti professionali. Nell’anno scolastico 2012/2013 risultano iscritti a percorsi del sistema di Istruzione e formazione professionale (IeFP) 4700 studenti, di cui quasi un terzo (32,7%) con cittadinanza straniera. Fra i partecipanti ai corsi di formazione professionale della provincia di Bologna avviati nel 2013, si registrano 1500 cittadini stranieri, pari al 17,7% degli oltre 8.300 partecipanti complessivi.

Università. Dall’anno accademico 2001/2002 all’a.a. 2011/2012, gli stranieri immatricolati all’Ateneo di Bologna sono aumentati del 63%, passando da 700 a 1150. La facoltà che accoglie il più alto numero di studenti iscritti stranieri è quella di Economia (19,2% degli iscritti stranieri), seguita da Lettere e filosofia (12,3%), Ingegneria e Medicina e chirurgia, entrambe attestate all’11,7%. Nell’anno solare 2011, nell’Ateneo di Bologna si sono laureati 782 studenti stranieri, pari al 5,3% del totale dei laureati di quello stesso anno.

“L’ambito scolastico è un riferimento affidabile per rilevare il grado di stabilità dell’immigrazione sul territorio”, ha commentato il direttore scientifico Asher Daniel Colombo. “Un aumento degli studenti stranieri nelle nostre scuole, infatti, suggerisce che siamo in presenza di un’immigrazione permanente e di popolamento, e i dati del rapporto curato dall’Istituto Cattaneo confermano questa tendenza. Ciò che di nuovo emerge è, però, la significativa crescita di studenti stranieri iscritti nell’Ateneo bolognese: si tratta di più di 5 mila giovani, pari al 6% del totale degli iscritti. Il risultato è interessante, poiché sottolinea sia come gli effetti dell’onda lunga dell’immigrazione si stiano facendo sentire anche a livello di istruzione universitaria, sia come l’Ateneo di Bologna sia un polo di attrazione importante per molti giovani provenienti dall’estero”.

(bologna.repubblica.it)

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