rete Mier

News

 Breaking News
  • No posts were found

Immigrazione e lavoro, l’OIM propone un permesso di soggiorno per cercarlo

Immigrazione e lavoro, l’OIM propone un permesso di soggiorno per cercarlo
marzo 17
19:09 2014

l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, principale struttura intergovernativa in ambito migratorio indica i punti intorno ai quali far ruotare una politica in grado di superare le criticità che ancora si riscontrano in Italia.

Semplificazione dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro, lotta allo sfruttamento lavorativo e facilitazione del ritorno volontario per i lavoratori disoccupati: l’OIM Roma (l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, principale struttura intergovernativa in ambito migratorio) indica – in una serie di proposte da condividere con le istituzioni italiane – i punti cardine intorno ai quali far ruotare una politica su migrazione e lavoro coerente e in grado di superare le criticità che ancora si riscontrano in Italia.

Per non fare come la Svizzera. “Il rapporto tra migrazione e lavoro” afferma José Angel Oropeza, direttore dell’Ufficio di Coordinamento per il Mediterraneo dell’OIM, “è da sempre un tema molto delicato, che, come dimostra il Referendum tenutosi in Svizzera giorni fa, può portare all’adozione di politiche di chiusura, per mantenere lo status quo e tentare di fermare il fenomeno migratorio o – come da anni sostiene l’OIM – può essere affrontato adottando politiche di apertura, che riconoscano il ruolo delle migrazioni come parte integrante dell’economia mondiale e i migranti come componenti essenziali per la piena ripresa dalla crisi economica contemporanea.”

Le proposte. “Anche in Italia esistono a tal proposito diverse problematiche, che vanno affrontate in maniera comprensiva – proprio in un periodo di forte difficoltà come questo. In questo contesto l’OIM esprime apprezzamento per il rilancio di una nuova politica sul tema da parte del Ministero del Lavoro.”

1) – Il rilascio di un permesso di soggiorno a tempo per ricerca lavoro, che consenta a un numero prestabilito di persone – in grado di prestare una garanzia finanziaria e disponibili a farsi identificare – di entrare e cercare un impiego in Italia.

2) – La possibilità che i datori di lavoro possano richiedere un lavoratore dall’estero in qualunque momento dell’anno e la semplificazione delle procedure di riconoscimento dei titoli di studio e delle qualifiche professionali dei migranti.

3) – Lotta allo sfruttamento lavorativo, aumentando il numero degli ispettori del lavoro e una maggiore frequenza dei controlli. In particolare l’OIM insiste sull’importanza di assicurare ai migranti che lavorano nel settore agricolo condizioni di alloggio dignitose, anche con strutture confiscate alle organizzazioni criminali o messe a disposizione dallo Stato. Una lotta che potrebbe passare anche attraverso l’emersione di situazioni di irregolarità e la previsione di incentivi o sgravi fiscali in favore degli agricoltori che assumono in maniera regolare.

4) – Facilitare il rientro volontario in patria di migranti disoccupati in Italia, soprattutto verso quei paesi che hanno adottato politiche o servizi di assistenza al rientro e/o agli investimenti dei propri cittadini all’estero e la possibilità che i migranti riscattino almeno in misura parziale e pro quota i contributi versati in un’ottica di sostenibilità del loro ritorno in patria.

Cos’è l’OIM. Fondata nel 1951, l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni è la principale struttura intergovernativa in ambito migratorio. L’Italia è uno dei paesi fondatori. Attualmente, gli Stati membri sono 155 e quelli Osservatori sono 11, a cui si aggiungono numerose Organizzazioni Intergovernative e non Governative. L’OIM ha una struttura flessibile ed ha oltre 460 uffici dislocati in più di 100 paesi. Pur senza far parte del sistema della Nazioni Unite, dal 1992 l’OIM mantiene lo status di osservatore nell’Assemblea Generale e collabora strettamente con le Agenzie specializzate delle Nazioni Unite. Il Quartier generale dell’OIM è a Ginevra. I rapporti tra il governo italiano e l’OIM sono regolati dall’accordo di sede, concluso a Roma il 23 giugno 1967, approvato ed eseguito con la legge n. 441 del 22/2/1968, dove si definiscono le attività dell’Organizzazione in Italia e si garantisce il raggiungimento degli obiettivi comuni, in accordo con il mandato dell’OIM. La Missione dell’OIM di Roma esercita un ruolo di coordinamento per i paesi dell’area mediterranea.

(repubblica.it)

About Author

redazione

redazione

La rete MIER è un network, che raccoglie le testate, i siti web, le iniziative radiofoniche e televisive di comunicazione, realizzate da cittadini di origine straniera o gruppi misti nella Regione Emilia Romagna. L’ obiettivo della rete MIER è la promozione de la comunicazione interculturale come strumento di crescita civile per lo sviluppo di una società inclusiva. Forte della sua rete di collaboratori ed esperti diffusa al livello territoriale, la rete MIER opera nel settore della comunicazione, dell’ editoria e dell’ organizzazione di eventi tutti a valore aggiunto per le istituzioni, imprese ed associazioni.

Related Articles

0 Comments

No Comments Yet!

There are no comments at the moment, do you want to add one?

Write a comment

Write a Comment

Spazio pubblicitario

Categorie

Twitter